Il simbolo

Un Indiano Pellerossa, o meglio un Americano (l'unico popolo oltre tutti i discendenti delle varie nazioni indigene del continente Americano che ha il diritto di essere chiamato con questo appellativo) che guida una Lokomotiva. Quest'ultima ha per noi il significato di riportare il progresso a quello che dovrebbe essere il suo unico scopo, essere al servizio delle persone più deboli e svantaggiate per migliorare la loro esistenza. Al momento, del progresso beneficia solo una parte della popolazione mondiale, questo ha come conseguenza disastrosa, quella di allargare ancora di più il divario con quell'altra parte già sofferente e quindi sempre più esclusa.
La storia, fino ad oggi, ci ha dato proprio prova di questo.
La Lokomotiva e stato il simbolo più importante del progresso del "Nuovo Mondo".
In America è stato il mezzo che servì a collegare un territorio vastissimo e che portò all'inizio dello sviluppo economico di questo paese.
Ma a quale PREZZO?
In nome di questo sviluppo e del progresso si è sterminato l'intero popolo Americano, gli Indiani Pellerossa.
Per noi tutto questo è inaccettabile.
Bisogna riprendere la "guida" del progresso per indirizzarlo verso il raggiungimento del suo unico e vero scopo originario che è quello dello sviluppo unitario e abbattere le disuguaglianze.
L'Indiano che "guida" la Lokomotiva a questo significato.
Nello stesso tempo esso è anche il simbolo della "nostra" situazione attuale e dello stato d'animo che noi viviamo.
Come gli Indiani anche noi siamo stati messi in una "Riserva" da un progresso che oggi si traduce in un sistema economico di Globalizzazione e Libero Mercato che crea una società basata su una logica di mercato. Questo provoca emarginazione, esclusione ed abbandono in tutte quelle zone del Mondo come la nostra, che non hanno un potere produttivo e che quindi sono inutili.
La Lokomotiva è per noi anche un simbolo di unione delle diversitÓ; è composta da vagoni uniti uno all'altro e ognuno dei quali al suo interno pu˛ trasportare qualcosa di diverso, viaggiando tutti insieme verso un unica direzione.
La Lokomotiva è la motrice che traina e unisce le diversità in un rispetto reciproco, esse viaggiano verso l'unica direzione possibile per un mondo migliore.
La Lokomotiva ha per noi un altro significato che quello della MEMORIA.
La Lokomotiva fu il mezzo con cui gli Ebrei venivano portati nei campi di stermino, quello che portava gli emigranti del Sud al Nord, costretti a lasciare la propria terra ed i propri affetti, per poter avere un lavoro che gli permettesse di sopravvivere.
Gli emigranti che  con il loro sudore sottopagato hanno fatto arricchire e sviluppare quel Nord, che come ringraziamento ancora oggi li chiama "Terroni" e che li vorrebbe escludere definitivamente separandosi da loro; e ancora la Lokomotiva è il mezzo con cui gli emigranti Italiani andarono a lavorale le miniere del Belgio e della Germania, dove venivano sfruttati, trattati come animali, ghettizzati in alcune parti della città, come succedeva in Svizzera, dove gli Italiani potevano abitare solo nel "loro" quartiere.
Questi esempi dovrebbero essere sufficienti per far svanire qualsiasi sentimento di intolleranza e di inospitalità verso coloro che oggi fanno quello che noi fummo costretti a fare in passato, lasciare la propria terra per costruire un futuro migliore.
La riscoperta della MEMORIA è essenziale per la costruzione di un futuro migliore  e più giusto.
Molte cose sono accadute, accadono e accadranno proprio perchè non abbiamo saputo far nostre le esperienze di vicende drammatiche ed assurde che si sono vissute in passato.
I nomi delle città e di luoghi scritti sul vagone della Lokomotiva rappresentano la voglia e il dovere da parte nostra di  ricordare tutte le stragi, le tragedie e le ingiustizie verificatesi nel passato.
La nostra Lokomotiva ci unisce idealmente a questi luoghi, ai quali vogliamo portare un messaggio di speranza di un mondo migliore e la promessa  e l'obbligo di non dimenticare tutto quello che è successo in passato. per evitare che gli errori e gli orrori, che la mancanza della memoria, ancora una volta, possa indurci a fare.