9/5/2010 GUERRA INFINITA
Nuova guerra tra Israele e Libano?

Un editoriale di Sami Moubayed sulla nuova, temuta, guerra tra Israele e il Libano


La storia dei missili Scud servirà ad Israele per giustificare una guerra contro Hezbollah. Verrà inventato un pretesto, come successe nel 1982. Il Medio Oriente, dopotutto, vive di bugie ormai considerate fatti reali: Arafat che ordinò l'assassinio di Argov nel 1982, le armi di distruzione di massa che Saddam possedeva nel 1990, i legami dell'Iraq con al-Qaeda quando era al potere il partito Ba'ath, e gli Hezbollah che avrebbero provocato la guerra nel 2006.

Nel 1982 il Segretario di Stato Americano, Alexander Haig ha lanciato un avvertimento ad Israele: soltanto una provocazione riconosciuta dalla comunità internazionale avrebbe potuto giustificare la ritorsione proporzionata contro le forze militari di Yasser Arafat in Libano. Gli israeliani hanno preso come pretesto il tentato assassinio contro Shlomo Argov, loro ambasciatore in Gran Bretagna, e così hanno attaccato l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) in Libano.
Questo sapendo perfettamente che Arafat non aveva niente a che vedere con l'incidente londinese e che era stato un piano escogitato dal suo nemico acerrimo Abu Nidal. Quando fu riferito ad una riunione di governo che non fu Abu Nidal ma Abu Ammar che aveva tentato di uccidere Argov, l'allora Segretario di Stato del Idf (esercito israeliano), Rafel Eitan ha risposto seccato: "Abu Nidal, Abu Shmidal, non m'importa, dobbiamo fregare l'Olp!"
Nel novembre 2009 l'esercito israeliano ha catturato una nave tedesca sostenendo che fosse carica con 500 tonnellate di razzi Katyusha, mandati agli Hezbollah dalla Siria. Ora il presidente israeliano Shimon Peres sostiene che la Siria abbia fornito gli Hezbollah con missili Scud a medio raggio, affermazione contestata con forza da entrambi, Siria e Hezbollah.

Tanto perché sia chiaro, i missili Scud furono prodotti dall'Unione Sovietica durante la Guerra fredda, furono usati per la prima volta dall'Egitto contro gli israeliani durante la guerra d'ottobre e com'è ben noto furono lanciati su Tel Aviv dalle truppe di Saddam Hussein durante la guerra del Golfo nel 1991. Questo spiega perché toccano un punto nervo scoperto di Israele.
Il Dipartimento di Stato americano, senza un minimo di prove, ha reagito alle affermazioni di Israele convocando un membro dell'Ambasciata siriana a Washington per dirgli: "Gli Stati Uniti condannano con forza il trasferimento di armi, soprattutto di missili come gli Scud, dalla Siria agli Hezbollah".
Eliot Engel, un democratico di New York e Mark Kirk, repubblicano, hanno portato al Congresso una risoluzione che chiede restrizioni contro la Siria e sanzioni ancora più drastiche contro gli Hezbollah.

La stampa americana ed un colorito gruppo di giornali europei hanno costruito tutta una storia sulle affermazioni israeliane, sostenendo quanto sia pericoloso avere rapporti con la Siria finché rimane affiliata con gli Hezbollah.
Un errore in questa storia dev'essere immediatamente corretto: che gli Hezbollah abbiano bisogno dei missili nell'eventualità di una guerra contro Israele. La verità è che gli Hezbollah hanno armi molto più accurate e sofisticate, come sanno gli israeliani. Durante la guerra nel 2006, gli Hezbollah hanno lanciato contro una nave israeliana un missile iraniano di sei metri, Al Nour. Quel missile, basato su un modello cinese, ha una portata di 200 chilometri mentre gli Scud hanno una portata di 500 chilometri.
Perché gli Hezbollah avrebbero bisogno di missili di una portata così grande quando tutte le città israeliane sono ad una distanza tra i 150 e 200 chilometri? Hezbollah ha già il Fateh 110, a propellente solido con una portata simile e che pesa soltanto 500 chili, mentre lo Scud pesa una tonnellata. Due Fateh 110 avrebbero teoricamente lo stesso effetto di uno Scud.
Charles Heyman, analista della Difesa britannico, ha detto molto bene: "Gli Hezbollah hanno bisogno di galleggiare come se fossero farfalle e colpire come api. Non hanno bisogno di qualcosa che si muove con la lentezza di un bue." I missili Scud sono pesanti e sarebbero soltanto un intralcio per Hezbollah.

A prescindere dal fatto che le affermazioni d'Israele siano vere o no, che gli Hezbollah abbiano o no i missili Scud (o che la comunità internazionale accetti o no le bugie d'Israele come se fossero verità), saranno pronti a giustificare una nuova guerra in Medio Oriente in un futuro prevedibile. Molte sono le ragioni per cui Israele grida ai quattro venti, in questo momento, questa storia.
Una è la rabbia d'Israele per la luna di miele degli Hezbollah con il primo ministro libanese Sa'ad Hariri che, nella dichiarazione ufficiale della linea politica del suo Gabinetto, ha promesso di "proteggere e accogliere" gli esponenti della resistenza libanese. La questione degli Scud potrebbe rendere più forti le figure anti-Hezbollah come Samir Geagea che continua a chiedere il disarmo degli Hezbollah nonostante il forte risentimento dell'intera comunità politica libanese.
Un'altra ragione potrebbe essere quella di distogliere l'attenzione dalla decisione d'Israele di costruire 1600 abitazioni nella Gerusalemme occupata e di espellere 70.000 abitanti della Striscia di Gaza dalla Cisgiordania. Inoltre gli israeliani non sono affatto interessati a vivere in pace con i palestinesi, lo dimostrano le proposte che fanno al presidente palestinese Mahmoud Abbas, e che questi non può fare altro che rifiutare.

Durante il fine settimana hanno proposto uno Stato palestinese sul 55% della Cisgiordania, lasciando le questioni strategiche come i rifugiati e Gerusalemme occupata da discutere in un secondo tempo, un'offerta ridicola già fatta da Ariel Sharon ad Arafat nel 2002, e rifiutata categoricamente.
Con suggerimenti assurdi di questo tipo gli israeliani cercano chiaramente di guadagnare tempo, di calmare le tensioni con gli Stati Uniti e di ostacolare qualsiasi processo di pace che Obama possa pensare di far partire nella seconda metà del 2010. La questione della nave tedesca e la storia dei missili Scud serviranno a giustificare una guerra contro gli Hezbollah. Verrà trovato un pretesto come successe nel 1982. Il Medio Oriente, dopotutto, vive di bugie ormai considerate fatti reali: Arafat che ordinò l'assassinio di Argov nel 1982, le armi di distruzione di massa che Saddam possedeva nel 1990, i legami dell'Iraq con Al Qaida quando era al potere il partito Baath, e gli Hezbollah che avrebbero provocato la guerra nel 2006. Tutto questo è possibile grazie ad una perfetta macchina di comunicazione controllata dagli Stati Uniti e Israele.
Sami Moubayed*

*Sami Moubayed è caporedattore della rivista siriana Forward Magazine. E' anche autore del libro "The Damascus Tea party: Syrian US Relations 1919-1959"

Traduzione a cura di Laura Passetti
Tratto da it.peacereporte.net
 

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